1. L’isolamento termico


L’isolamento termico ha assunto sempre più in questi ultimi anni un’importanza di primo piano. Oggi quindi, più che in passato, è necessario sfruttare al massimo la tecnologia dell’isolamento, in quanto essa è la sola che permette, in tempi brevi, di ridurre drasticamente i consumi di energia e quindi le emissioni inquinanti.



Applicazioni residenziali
D’inverno, per mantenere una temperatura confortevole negli ambienti, non basta riscaldare l’aria, ma è altrettanto essenziale ridurre gli scambi termici verso l’esterno e cioè isolare termicamente l’edificio. Analogo discorso vale per l’estate. Un isolamento efficiente permette quindi allo stesso tempo di ridurre le dispersioni invernali e l’entrata di calore estivo.



Per confrontare le prestazioni termiche di due o più prodotti isolanti è sufficiente paragonare la loro conduttività termica λ: più è bassa meglio è!



La conduttività termica di un materiale isolante dipende:
• dalla natura dell’isolante;
• dalla massa volumica del prodotto (kg/m³);
• dalla temperatura di utilizzo.

Tra un isolante e l’altro ci sono forti differenze in termini di costo e di prestazione termica e per capire quale è quello economicamente ottimale dobbiamo calcolare il rapporto Costo/Resistenza termica [C/R].



Questo rapporto è dato semplicemente dal prodotto m * λ dove m è il costo dell’isolante (€/m³) e λ è la sua conduttività termica utile.
Minore sarà il valore di m * λ ottenuto e migliore sarà l’isolante nella comparazione tra investimento fatto nel suo acquisto e la prestazione termica utile ottenuta data dalla sua resistenza termica R nelle reali condizioni di esercizio.

Esempio:
Un isolante ha un costo di 50 €/m³ e una conduttività termica utile di 0,035 W/m∙K per cui il prodotto m*λ vale 50 x 0,035 = 1,75 € per avere R = 1 m² K/W


2. L’isolamento Acustico

Da diversi anni il rumore e diventato una delle prime fonti di inquinamento: di conseguenza l’uomo ha il bisogno di proteggersi dai suoni e dai rumori. Un rumore rappresenta un insieme di vibrazioni sonore che corrispondono a delle variazioni della pressione dell’aria udibili da parte dell’uomo. Ecco solo alcuni esempi di fonti di rumore con cui ci confrontiamo quotidianamente: rumori provenienti dall’esterno (traffico stradale, ferroviario ed aereo); rumori provenienti dall’interno (impianti hi-fi, tecnologici, di riscaldamento, di ventilazione); rumori da impatto (generati dalla caduta di oggetti sui pavimenti, rumore dei tacchi delle scarpe).



L’isolamento acustico è l’insieme degli accorgimenti presi per ridurre la trasmissione di energia a partire dalle fonti che la producono fino ai luoghi che devono essere protetti. Pertanto la finalità dell’isolamento acustico è proteggere l’uomo dai rumori, attenuandone o eliminandone la percezione attraverso la dissipazione dell’energia sonora.



Negli isolanti fibrosi le proprietà di isolamento acustico dipendono dalla resisitività al flusso dell’aria [r] e quindi dalla densità, dal diametro e orientamento delle fibre e dalla percentuale di materiale non fibrato.



Per quanto riguarda i rumori aerei (pareti, tubature di impanti), le grandezze di riferimento sono:
Rw: potere fonoisolante di elementi di separazione tra ambienti;
D2m,nT,w: isolamento acustico standardizzato di facciata.



Per quanto riguarda i rumori da calpestio (pavimenti), la grandezze di riferimento è:
livello di calpestio (Lnw).

3. Protezione dal fuoco

La protezione dal fuoco sta diventando sempre più importante, in particolare negli ambienti pubblici. La materia è complessa, ma cercheremo di seguito di chiarirne i principali aspetti.
Reazione al fuoco



Per reazione al fuoco si intende il grado di partecipazione di un materiale combustibile al fuoco al quale è sottoposto. La classificazione dei prodotti è regolata dalla UNI EN 13501-1:2009. Tale norma classifica i prodotti secondo le modalità riportate nella tabella seguente.

Standard Europei relativi alla reazione al fuoco

Resistenza al fuoco



La resistenza al fuoco è la capacità di una costruzione, di una parte di essa o di un elemento costruttivo di mantenere, per un tempo prefissato:
resistenza R: attitudine a conservare la resistenza meccanica sotto l’azione del fuoco;
ermeticità E: attitudine a non lasciar passare, né produrre, se sottoposto all’azione del fuoco su un lato, fiamme, vapori o gas caldi sul lato non esposto;
isolamento termico I: attitudine a ridurre la trasmissione del calore.
Le classi di resistenza al fuoco sono: 15, 20, 30, 45, 60, 90, 120, 180, 240 e 360, ed esprimono il tempo, in minuti primi, durante il quale la resistenza al fuoco deve essere garantita. Per la classificazione degli elementi non portanti (come le canalizzazioni HVAC o le pareti a secco) il criterio R è automaticamente soddisfatto qualora siano soddisfatti i criteri E e I

4. risparmio energetico

Negli ultimi anni è cresciuta costantemente l’attenzione rivolta al tema dell’ambiente e del risparmio energetico; con quest’ultima espressione in particolare ci si riferisce a quell’insieme di tecnologie e comportamenti volti a promuovere un utilizzo più consapevole e attento dell’energia.



In ambito residenziale un isolamento efficiente contribuisce in maniera determinante alla massimizzazione del risparmio energetico di un’abitazione, con conseguenti benefici in termini di risparmi di emissione di CO₂ e riduzione dei consumi energetici. A titolo esemplificativo nella multi comfort house di Isover Saint Gobain la richiesta di energia termica viene ridotta di un fattore pari a 10 volte (la media delle case europee ha una richiesta di energia pari a circa 150kWh/m2a mentre la Multi-Comfort House di Isover Saint-Gobain utilizza solo 15 kWh/m²a). Conseguente diminuzione di CO2: ridotta anch’essa di un fattore pari a 10 volte.

In ambito industriale un isolamento efficiente contribuisce in maniera determinante alla massimizzazione del risparmio energetico di un impianto industriale e alla conseguente diminuzione di consumo energetico ed emissione di agenti inquinanti. Un serbatoio isolato contenente un fluido a 500 °C viene isolato con due differenti materiali con prestazioni termiche differenti (λ 500 °C 0,153; 0,126). A parità di spessore dell’isolante, il risparmio energetico per la gestione annuale dell’impianto arriva fino al 20%.


4. sostenibilita' ambientale

I requisiti relativi alla sostenibilità sono numerosi. Un edificio o un impianto industriale sostenibile devono essere efficienti dal punto di vista energetico e devono rappresentare molto più di una scelta tra materiali verdi. Il concetto di sviluppo sostenibile tiene conto dell’ambiente, dell’economia e dell’equità sociale, e si applica al settore edile così come agli altri settori.



Per gli edifici, lo sviluppo sostenibile integra gli effetti sull’ambiente dal momento della sua costruzione e durante tutta la sua vita operativa (impatto sul paesaggio, sugli ecosistemi naturali, sulle falde acquifere, sulla qualità di vita degli abitanti, …).
La qualità ambientale di una costruzione si iscrive in questo ambito.

Si tratta di:
Proteggere l’ambiente nel sito di costruzione.
Limitare l’esaurimento delle risorse non rinnovabili.
Considerare le condizioni economiche e sociali dei materiali di costruzione degli edifici.
Mettere tutto in opera per lasciare un pianeta abitabile alle generazioni future.

Un’analisi del ciclo di vita (life cycle analysis – LCA) è una sorta d’inventario di tutti gli impatti positivi e negativi esercitati da un prodotto sull’ambiente. Tali impatti vengono misurati in ogni fase della vita di un prodotto dall’inizio alla fine (vale a dire dall’estrazione delle materie prime sino al termine del ciclo di vita del prodotto in seguito allo smaltimento del prodotto), con indicatori connessi a rifiuti, emissioni e consumo di risorse. Isover sostiene lo sviluppo di LCA per i prodotti isolanti secondo gli standard ISO: siamo convinti che questo sia l’unico metodo scientifico in grado di calcolare e mettere a confronto gli impatti esercitati da qualsiasi prodotto.


Lavorazioni per l'isolamento termico:


1. Isolamento termico - Insufflaggio


La soluzione di isolamento in intercapedine per pareti perimetrali mediante l’insufflaggio permette di ridurre notevolmente la dispersione termica. Grazie alla tecnica dell’insufflaggio, praticando dei fori nelle pareti, è possibile isolare termo-acusticamente mediante fiocchi in lana di vetro le pareti perimetrali dell’abitazione senza creare disagio all’interno dell’abitazione durante i lavori.
VANTAGGI



• Protezione al fuoco.
• Isolamento termo-acustico.
• Durabilità nel tempo (imputrescibile e inattaccabile dalle muffe).
• Confort di posa (genera poca polvere durante le operazioni di insufflaggio).
• Velocità di posa.
• Non crea disagio all’interno dell’abitazione durante i lavori.
• Intervento di riqualificazione energetica dell’involucro dell’abitazione senza bisogno di pratiche edili o di avere il consenso del condominio.



MESSA IN OPERA



Ispezionare l’intercapedine da isolare per verificare lo stato del paramento esterno e del paramento interno. L’insufflaggio non è adatto in caso di intonaco danneggiato (es. crepe) o di significativa presenza di infiltrazioni d’acqua o umidità di risalita. Ispezionare in più punti l’interno dell’intercapedine da isolare con un endoscopio, al fine di verificare lo spessore dell’intercapedine e di verificare l’eventuale presenza di ostruzioni (es. pilastri, calcinacci, ecc.): in prossimità di qualsiasi tipo di ostruzione è necessario incrementare adeguatamente il numero di fori per garantire uniformità di applicazione.
L’insufflaggio è consigliato per pareti di spessore di almeno 5 cm.
Nel caso in cui l’edificio sia provvisto di una finitura esterna sintetica di alto spessore, accertare il corretto flusso di vapore attraverso la parete procedendo, ad esempio, con una verifica di Glaser.
Verificare che eventuali discontinuità dell’intercapedine (infissi, cassonetti delle tapparelle, fori di ventilazione, ecc) siano sigillate e, in caso contrario, procedere alla sigillatura delle stesse prima di applicare Isover InsulSafe.
Forare la parete dall’esterno o dall’interno secondo il seguente schema:
La distanza massima tra i fori è 1,5 m su una griglia orizzontale e verticale.
I fori non devono essere più lontani di 0,75 m da una barriera verticale (es. gli angoli dell’edificio o un pilastro).
La fila inferiore di fori deve essere posizionata 0,5 m al di sopra del livello della strada.
La fila superiore di fori deve essere posizionata da 0,4 m a 0,5 m al di sotto del confine superiore della superficie da isolare.
La distanza massima tra i fori della fila superiore è 1,2 m.
I fori della fila superiore non devono essere più lontani di 0,6 m da una barriera verticale (es. gli angoli dell’edificio).
Non insufflare al di sotto del livello della strada.
Lo schema di foratura di ogni parete deve essere pianificato indipendentemente dalle altre pareti.
Predisporre una fila di fori sotto ogni finestra, ogni presa d’aria, ecc.
La fila di fori sotto la finestra deve essere posizionata da 0,4 a 0,5 m al di sotto dell’infisso inferiore e la distanza massima tra i fori di questa fila deve essere 0,9 m.
Se la finestra è più alta di 1,2 m posizionare un foro aggiuntivo a fianco della finestra, appena sopra l’altezza dell’infisso inferiore.
Utilizzare una macchina per insufflaggio compatibile con la lana di vetro.
La macchina per insufflaggio deve essere testata prima di ogni cantiere, al fine di assicurare la corretta densità di installazione. Utilizzare un’apposita scatola test, realizzata in accordo con lo standard EN 14064-2: effettuare diverse prove di installazione per impostare i parametri corretti.
Realizzare l’isolamento termo-acustico mediante l’impiego di lana di vetro in fiocchi di colore bianco Isover InsulSafe.
Posizionare l’iniettore in un foro alla base e all’estremità laterale della parete. Dopo avere riempito questo foro proseguire lungo tutta la fila inferiore e successivamente passare alla fila superiore, fino ad arrivare alla fila superiore della parete.
Una volta terminato l'insufflaggio procedere alla chiusura dei fori e all'eventuale tinteggiatura.

2. Isolamento termico - Cappotto



La soluzione per pareti perimetrali con isolamento a cappotto permette di migliorare il comfort interno grazie a suoi numerosi benefici. Il sistema a cappotto isola termicamente l’intero edificio evitando ponti termici e la dispersione del calore, favorendo un miglior controllo delle temperature interne, la riduzione dei consumi energetici e favorendo la traspirazione dell’edificio evitando così la formazioni di condensa di vapore acqueo, di macchie e di muffe. Il cappotto in lana di vetro permette un isolamento acustico dai rumori aerei e protegge dal fuoco l’edificio


VANTAGGI:


Isolamento termico.
Traspirabilità al vapore acqueo.
Isolamento acustico.
Adattabilità.
Stabilità dimensionale e durata nel tempo.
Resistenza agli urti.
Protezione dal fuoco.
Ecosostenibilità.



MESSA IN OPERA:


Allo scopo di evitare riduzioni della resistenza termica e la formazione di condense e muffe, i materiali costituenti il “sistema cappotto“ dovranno favorire la traspirabilità al vapore acqueo.
Realizzare su un supporto elastico sottile (feltro Isover AKUSTRIP) il paramento in blocchi di calcestruzzo aerato autoclavato densità 350 kg/m3 legati con un apposito collante in corrispondenza delle fughe orizzontali e verticali.
Applicare l’apposito intonaco premiscelato sul lato interno del paramento.
Accertare che le superfici esterne dei blocchi dove verrà posato il “sistema cappotto” siano completamente prive di tracce di umidità, polvere o grassi di qualunque natura. Tali superfici dovranno essere protette dalla pioggia battente e dalla radiazione solare diretta.
Posare, perimetralmente al piano terra dell’edificio e alle pareti prospettanti balconi, logge e terrazzi, il profilo di base in alluminio, fissato per mezzo di tasselli ad espansione con funzione di allineamento e contenimento del sistema isolante.
Posare, in corrispondenza dei davanzali delle finestre, un profilato pressopiegato fissato con tasselli ad espansione.
Realizzare l’isolamento termo-acustico mediante l’impiego di pannelli in isolante minerale Isover Capp8 G3,
Ancorare i pannelli alle pareti con un idoneo adesivo cementizio (o similare), steso per cordoli lungo il perimetro e per punti al centro, avendo cura di non sporcare i fianchi dei pannelli con adesivo in eccesso.
In aggiunta all’incollaggio, fissare meccanicamente i pannelli con tasselli ad espansione per cappotto specifici per calcestruzzo aerato autoclavato (numero minimo consigliato 4 a pannello: 6 in corrispondenza delle intersezioni a tre dei pannelli e due al centro).
Ad adesivo asciutto, rivestire in due mani i pannelli con un idoneo rasante cementizio (o similare) in cui viene annegata e ricoperta totalmente una rete in fibra di vetro, con sovrapposizione di almeno 10 cm nelle zone correnti e di 15 cm negli spigoli precedentemente protetti con paraspigoli in alluminio.
A rasante asciutto, applicare a pennello una mano di primer (ponte di aderenza tra rasante e il rivestimento).
Dopo l’asciugatura del primer, stendere a spatola il rivestimento in pasta e finire a frattazzo. Prevedere solamente l'utilizzo di rivestimenti traspiranti e idrorepellenti, tipo silossanici.